Con la posa di 3.000 m. di staccionata Brunico H2C in Corten, è stata sostituita completamente la vecchia staccionata in legno sul tratto della pista ciclabile Agno-Guà compreso nel Comune di Trissino (VI). Ci manifesta la sua soddisfazione Davide Faccio, Sindaco del comune vicentino.
L’idea di una pista ciclabile sviluppata lungo il corso del torrente Agno prese corpo alla fine degli anni ’80. Il progetto è cresciuto e ora la pista ciclabile Agno-Guà rappresenta uno dei percorsi più interessanti del comprensorio veneto: una pista molto frequentata, che richiama gli appassionati del cicloturismo e delle bellezze naturali, storiche e turistiche che tutta la vallata offre.
«Non era più rimandabile, quindi, la sostituzione della vecchia staccionata in legno» sottolinea Davide Faccio, Sindaco del Comune di Trissino. «Alcune settimane fa sono stati posati 3.000 metri di staccionata in Corten modello Brunico H2C, che richiama l’estetica di quella precedente. In questo modo in tutto il tratto della pista ciclabile Agno-Guà, presente nel Comune di Trissino, è stata sostituita la precedente staccionata».
Maggiore durata e ottimo inserimento ambientale
«Il tratto di pista che attraversa Trissino» ci spiega il Sindaco, «è suggestivo sia dal punto di vista naturalistico – l’attraversamento delle “Rotte del Guà” a sud – sia dal punto di vista artistico-architettonico: Trissino è ricca di monumenti, tra cui spicca la moderna chiesa dell’arch. Nervi.

Non era ammissibile vedere una staccionata in legno marcia, fatiscente e in alcuni punti addirittura assente, a causa anche di atti vandalici. Abbiamo scelto quindi la soluzione in Corten perché ci garantiva maggiore resistenza e durata nel tempo, e minore manutenzione. Non solo.
Dal punto di vista dell’inserimento ambientale lo ritengo una valida alternativa al legno. Del resto conoscevamo già il materiale, per averlo utilizzato per la ciclabile vicino al bacino di laminazione».
Posa in opera e feedback degli utilizzatori

«La posa è stata eseguita direttamente da Cortensafe» continua Davide Faccio, «con il sistema composto da staffa e battipalo, ossia prima sono stati piantati dei profili UNP da 1.000 mm sul terreno con la macchina battipalo e successivamente sono stati fissati i montanti tubolari (già predisposti dei fori) tramite apposite viti. Una posa rapida e senza intoppi che personalmente è stata una piacevole scoperta».
«Dalle mie parole si può capire che sono molto soddisfatto del risultato finale, anche per i feedback ricevuti dagli utilizzatori. Riscontro che le persone sono contente del lavoro fatto, soprattutto hanno apprezzato lo sforzo dell’Amministrazione che ha scelto un nuovo materiale perché tra 10 anni non ci si ritrovasse nelle medesime condizioni. Cosa che si sarebbe verificata se si fossero installate nuovamente le staccionate in legno».

