Il parapetto Falcade HO3 e la barriera stradale Cervino H2BP-1 bordo ponte, entrambi in acciaio Corten, sono stati scelti dall’Ing. Giuseppe Strizzi per sostituire i vecchi guardrail in lamiera ondulata su un ponte strategico di Roccaraso (AQ).
Roccaraso, rinomata stazione turistica dell’Appennino abruzzese a 1.200 metri di altitudine, è da sempre un punto di riferimento per il turismo montano invernale ed estivo.
Nel suo centro storico, un ponte di lunga data collega la strada statale 17, arteria a scorrimento veloce, con il nucleo abitativo, proseguendo lungo una strada provinciale in direzione della frazione e del vicino paese di Ateleta.
Per anni, questo collegamento strategico è stato trattato dall’amministrazione provinciale come un tratto di strada extraurbana, dotato di guardrail tradizionali in lamiera ondulata. Con la ricostruzione del ponte, si è presentata l’opportunità di ripensare l’intera infrastruttura, restituendola al contesto urbano in cui è inserita.
A guidare il progetto, l’Ing. Giuseppe Strizzi, che ha collaborato alla progettazione e alla direzione dei lavori, scegliendo i nostri sistemi in acciaio Corten.
Lo abbiamo intervistato per approfondire le ragioni di questa scelta e i risultati ottenuti.

Ingegnere, ci può descrivere dove si trova il ponte e qual è la sua funzione all’interno della viabilità di Roccaraso?
Siamo nel centro di Roccaraso. Il ponte collega la strada a scorrimento veloce, la statale 17, con il centro storico dell’abitato. Fa parte di una strada provinciale che dal centro va verso un altro paese, Ateleta, passando per la nostra frazione. È un ponte che c’è sempre stato e che quest’anno abbiamo ricostruito.
L’intervento è andato quindi a sostituire delle protezioni preesistenti?

Esattamente. In precedenza c’erano dei guardrail che aveva disposto l’amministrazione provinciale, gestendo questo tratto come una strada extraurbana.
Con questo intervento abbiamo cercato di inserirlo di più nel contesto urbano, eliminando i guardrail tradizionali, quelli di lamiera ondulata, e adottando soluzioni più adatte all’ambiente cittadino.
Come è caduta la scelta sui modelli Falcade e Cervino in acciaio Corten?
Ai due bordi estremi del ponte non c’è il passaggio delle autovetture, quindi abbiamo scelto una soluzione più adatta a un contesto cittadino.
Il parapetto Falcade HO3 è destinato ai marciapiedi dei due passaggi ai bordi del ponte, e lungo la pista ciclabile.

Per delimitare la pista ciclabile dalla carreggiata vera e propria, quella dedicata ai veicoli, abbiamo installato la barriera stradale bordo-ponte, modello Cervino H2BP-1.
Conosceva già l’acciaio Corten come materiale e i prodotti Cortensafe?
Sì, Cortensafe è stato un punto di riferimento anche per avere qualche dettaglio tecnico. Ogni tanto consulto il sito web e devo dire che mi è stato utile in più di un’occasione.
Come valuta questa soluzione dal punto di vista dell’inserimento nel contesto urbano e del paesaggio?

Io l’ho scelto, quindi ne ero già entusiasta. E devo dire che non ho ricevuto commenti negativi in merito. Anche dalla cittadinanza non sono arrivate critiche: nessuno ha detto “Quanto è brutto”, ma neanche “Quanto è bello”.
Forse, però, è proprio un buon segno: sembra che ci sia sempre stato. Non disturba, si integra nel contesto. Del resto, la critica è molto più facile che non il rilascio delle lodi, quindi l’assenza di obiezioni è, a mio avviso, la conferma migliore che la scelta è stata quella giusta.
Per quanto riguarda la posa in opera e i tempi di realizzazione, come si è svolto il tutto?
La posa è stata svolta direttamente dalle maestranze dell’impresa Zappa Benedetto Srl di Sulmona (AQ), che è preparata al riguardo, e non ci sono stati problemi. Avevamo anche un vincolo importante: dovevamo assolutamente concludere prima del 25 dicembre.

Roccaraso è una stazione turistica a 1.200 metri di altitudine e non sapevamo come si sarebbe messo il meteo. Ce l’abbiamo fatta e quindi siamo molto soddisfatti.