L’ing. Samantha Gessi, responsabile dell’Area Gestione del Territorio del Comune di Poggio Renatico e RUP dell’intervento, racconta la realizzazione di circa 100 metri di parapetto modello Cles H Steel di Cortensafe. Un’opera che collega il centro abitato con la ciclovia del Reno, coniugando sicurezza, estetica e coerenza progettuale con le scelte architettoniche della ricostruzione post-sisma.

A Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, un nuovo tratto di pista ciclopedonale segna un passo importante nella connessione tra il centro abitato e le ciclovie lungo l’argine del Reno.

Ma non si tratta soltanto di un’infrastruttura funzionale: la scelta dell’acciaio Corten per la staccionata che accompagna il percorso è il segno tangibile di una visione progettuale coerente, avviata all’indomani del sisma che nel 2012 colpì duramente il territorio emiliano.

Ne abbiamo parlato con l’ing. Samantha Gessi, responsabile dell’Area Gestione del Territorio del Comune e responsabile unica del progetto, che ha seguito l’intervento dalla progettazione alla posa in opera.

In quale contesto si inserisce questa nuova opera?

Si tratta di un nuovo tratto di ciclopedonale, realizzato grazie a fondi regionali che hanno coperto circa l’85% del costo dell’opera. È il proseguimento di un tratto di ciclabile già esistente, che però si fermava in corrispondenza di un incrocio stradale.

Poggio Renatico - staccionata in Corten per la nuova ciclopedonale lungo l'argine del Reno - 5

Con questa prosecuzione, il centro abitato di Poggio Renatico risulta ora collegato direttamente con l’argine del Reno e con il tratto di ciclovia già realizzato sul lato bolognese, mettendo finalmente in comunicazione due percorsi che erano rimasti slegati tra loro.

Quali valutazioni vi hanno portato a scegliere l’acciaio Corten rispetto a soluzioni più tradizionali, come il legno o la plastica riciclata?

L’acciaio Corten è un materiale che nel nostro Comune è già stato abbastanza utilizzato, soprattutto a partire dalla ricostruzione post-sisma. Nella realizzazione delle opere pubbliche è diventato un vero e proprio leitmotiv dei nostri interventi più importanti.

L’esempio principale è la Torre di Castello Lambertini, simbolo di Poggio Renatico, che è crollata durante il terremoto ed è stata ricostruita interamente in acciaio Corten.

Le motivazioni alla base di quella scelta furono molteplici: innanzitutto la resistenza, perché ricostruire una torre in mattoni non poteva assicurare il rispetto della normativa antisismica vigente.

In secondo luogo, la volontà di non creare un falso storico: volevamo qualcosa di simile al precedente, ma ovviamente moderno, con quello stacco molto forte tra ciò che è nuovo e ricostruito e ciò che invece è rimasto di antico.

Tutte le opere successive, compresa questa staccionata, puntano a mantenere una coerenza progettuale con quella scelta.

Dal punto di vista dell’impatto ambientale e della manutenzione, come si colloca il Corten?

Poggio Renatico - staccionata in Corten per la nuova ciclopedonale lungo l'argine del Reno - 2

Il Corten ha una manutenzione quasi nulla. A parte il momento iniziale, in cui è necessario aspettare l’ossidazione dell’acciaio, poi la manutenzione si annulla praticamente del tutto.

Questo lo rende decisamente diverso, anche sotto il profilo dell’impatto ambientale, rispetto al legno o alla plastica riciclata.

Avevamo peraltro già realizzato un piccolo tratto di staccionata in acciaio Corten all’interno del Parco del Ricordo, nel centro di Poggio Renatico, con risultati molto positivi.

Un elemento distintivo di questa staccionata è l’illuminazione a LED integrata nei paletti. È stata una vostra richiesta?

In realtà è stata una proposta di Cortensafe, che noi abbiamo accolto molto favorevolmente per due ragioni. Dal punto di vista della sicurezza, il fatto che i faretti siano integrati nel paletto rende molto più difficili gli atti di vandalismo.

Da un punto di vista estetico, ci piaceva molto – e continua a piacerci – l’effetto visivo notturno: questi archetti luminosi che si susseguono l’uno dopo l’altro sulla pavimentazione creano un risultato davvero suggestivo.

Ha seguito personalmente i lavori di posa in opera?

Sì, sono stata presente per buona parte della posa, che è avvenuta in due fasi distinte.

In una prima tranche sono stati posati tutti i paletti di sostegno con l’illuminazione integrata.

Poggio Renatico - staccionata in Corten - 4

Nella seconda fase sono stati montati i pannelli di chiusura, sempre in Corten, con quella lavorazione particolare caratterizzata da bucature di dimensioni diverse.

Non avete pensato di personalizzare i pannelli con il logo del Comune?

Era stata una delle idee iniziali, ma alla fine, siccome il nostro logo è piuttosto complicato, abbiamo preferito dare continuità all’intervento con un gioco personalizzato di cerchietti di varie dimensioni, che risulta esteticamente molto efficace.

Siete soddisfatti del risultato finale?

Poggio Renatico - staccionata in Corten - 7

L’amministrazione è molto soddisfatta, e anche la cittadinanza sta già utilizzando molto il nuovo percorso.

L’opera viene apprezzata sia per l’effetto diurno, con i giochi di bucature dei parapetti, sia per l’effetto notturno creato dall’illuminazione a LED.

Avete ricevuto feedback dalla comunità locale?

Sì, certamente. Il giorno dell’inaugurazione ha partecipato un’associazione ciclistica del posto, che ha inaugurato la pista facendo il primo giro partendo proprio dalla passerella dove sono stati montati i parapetti in Corten, proseguendo poi verso la ciclovia del Reno.

L’associazione ha successivamente pubblicizzato la pista sulla propria pagina Facebook. Abbiamo inoltre notato che l’opera è stata segnalata anche sulla pagina Facebook dedicata alle piste ciclabili nazionali, e di questo siamo stati molto soddisfatti.

Oltre al prodotto in sé, come valuta la collaborazione con Cortensafe dal punto di vista tecnico e professionale?

Dal punto di vista professionale, siamo stati molto contenti. Abbiamo ricevuto riscontri positivi in termini di proposte migliorative legate alla realizzazione del prodotto: su tutte, ribadisco l’apprezzamento per l’integrazione delle luci nei paletti.

Poggio Renatico - staccionata in Corten - 3

C’è poi un altro elemento che ci piace molto dell’aver scelto il Corten: è quasi un “materiale vivo”, perché cambia continuamente colorazione finché non raggiunge il suo grado di ossidazione definitivo. Questo lo rende sempre un po’ in movimento, sempre vivo ed è una qualità che lo distingue da qualsiasi altro materiale.