Nel cuore del centro storico di Monterchi (AR) l’Amministrazione comunale ha scelto l’acciaio Cor-Ten per sostituire le vecchie staccionate in legno ormai degradate.
Un intervento esteso, dalla scalinata che risale dal fiume fino ai percorsi pedonali intorno al teatro comunale, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza e il consenso progressivo della cittadinanza.
Ne parliamo con il Geom. Francesco Capone, Responsabile dell’Ufficio Tecnico Urbanistico del Comune di Monterchi.
Monterchi è uno di quei piccoli borghi toscani in cui ogni intervento sul tessuto urbano deve misurarsi con la stratificazione storica del luogo e con i vincoli paesaggistici che ne tutelano l’identità.
È proprio in questo contesto che l’Amministrazione comunale ha portato a termine un’operazione di riqualificazione dell’arredo urbano, affidandosi a Cortensafe per la fornitura di 100 metri di staccionata Brunico H2C, fissata con il sistema UNP da 1000 mm, e di 64 metri di staccionata Snake E2C, fissata con UNP da 1200 mm.
I nuovi elementi in acciaio Cor-Ten sono stati posati lungo la scalinata che collega la quota del fiume al centro storico, lungo il percorso pedonale di risalita e nell’area intorno al teatro comunale.
Abbiamo chiesto al Geom. Francesco Capone di raccontarci criteri progettuali, criticità esecutive e riscontri – tecnici, estetici e anche “umani” – di un intervento che ha trasformato il volto di una porzione significativa del borgo.

Geom. Capone, ci descrive l’area di intervento e l’articolazione delle opere realizzate?
L’intervento principale riguarda la scalinata sotto le mura del centro storico, che parte dalla quota della strada lungo il fiume e risale fino al borgo. Ma non ci siamo fermati lì: abbiamo completato anche il percorso pedonale di collegamento al centro e successivamente siamo intervenuti anche nell’area intorno al teatro comunale.
Nel complesso è stato un intervento significativo, che ha riqualificato porzioni importanti del centro storico in un’ottica di coerenza d’insieme.
Quali considerazioni vi hanno portato a scegliere l’acciaio Cor-Ten rispetto a materiali più tradizionali come il legno, l’acciaio zincato o la plastica riciclata?

La scelta nasce da una duplice valutazione: estetica e tecnica. Sul piano prestazionale, il Cor-Ten offre una durabilità decisamente superiore rispetto al legno e alle alternative in materiale plastico, e richiede una manutenzione davvero minima.
Posso dire che, da quando abbiamo completato la posa, la manutenzione è di fatto inesistente. A questo si aggiunge il valore estetico, che secondo me è nettamente superiore a quello di qualsiasi altro materiale impiegabile in un contesto come il nostro.
Per un piccolo Comune come Monterchi il tema della manutenzione è un fattore decisivo: sul territorio abbiamo ancora numerose staccionate in legno che stanno arrivando a fine vita utile, e gestirne la sostituzione ciclica è un impegno non banale.
Conoscevate già il prodotto prima di avviare la progettazione?
Avevo una conoscenza generale del materiale, ma è stato nel confronto con il vostro referente commerciale, che abbiamo potuto approfondire le soluzioni disponibili e individuare quella più idonea al nostro intervento. È stato un percorso di analisi congiunta, utile per arrivare alla configurazione più adatta alle diverse situazioni.
Ha potuto seguire personalmente le operazioni di posa in opera? Che impressione ne ha avuto?
Sì, ho seguito il cantiere in prima persona, e l’impressione è stata molto positiva. Pur trattandosi di un lavoro articolato, che si sviluppava in parte lungo strada e in parte su pendenze importanti – il centro storico è in collina, e la scalinata in particolare presentava una conformazione tutt’altro che agevole – siamo riusciti a organizzare il cantiere in modo efficiente.
La posa è risultata precisa e rapida, con un impatto molto contenuto sulla viabilità e sulla fruizione del centro. L’esecuzione è stata condotta a regola d’arte.

Lungo la scalinata è stato impiegato il modello Snake E2C, pensato per adattarsi ad andamenti irregolari. Ci spiega perché è stato ritenuto la soluzione più adatta?
La scalinata non ha uno sviluppo lineare: si trova su una scarpata molto ripida e l’andamento cambia continuamente. Il modello Snake ci ha permesso di adattare la staccionata a questa conformazione irregolare senza compromessi estetici o funzionali. Il risultato è stato apprezzabile sia dal punto di vista visivo sia sotto il profilo della qualità esecutiva. Siamo molto soddisfatti.
La Collezione Snake, del resto, è progettata proprio per sentieri scoscesi, rampe e scalinate: il sistema di fissaggio dei correnti al montante verticale consente di assorbire cambi di pendenza fino a ±45° e curve fino a ±170° senza dover ricorrere a pezzi su misura, con evidenti vantaggi in fase di ordine e di adattamento direttamente in cantiere.
Il modello E2C posato a Monterchi è stato abbinato al fissaggio UNP da 1200 mm, che Cortensafe raccomanda in modo specifico per garantire le prestazioni tipiche di questa famiglia di staccionate.
Il centro storico di Monterchi è sottoposto a vincolo paesaggistico. Come si è inserito il Cor-Ten in un contesto così delicato dal punto di vista autorizzativo?
L’inserimento è stato ottimale. Il centro storico, oltre al valore storico in sé, è anche un’area tutelata dal punto di vista dei beni ambientali: il progetto è quindi passato in Commissione del Paesaggio e ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza. Il materiale è stato apprezzato.

E il risultato conferma quella valutazione: il prodotto si inserisce molto bene nel nostro paesaggio, sia osservandolo da vicino sia da lontano. In un contesto di centro storico locale come il nostro, è stata una scelta davvero azzeccata.
E la cittadinanza? Avete raccolto riscontri dai residenti?
All’inizio, devo essere sincero, c’è stata un po’ di perplessità. Il Cor-Ten, prima che si completi la patinatura, si presenta come un ferro scuro che nel tempo si ossida, e questo aspetto iniziale ha generato qualche dubbio tra i cittadini.
Abbiamo spiegato il processo, come funziona la patina protettiva e quale sarebbe stato l’aspetto finale: una volta completata l’ossidazione, e quindi raggiunta quell’estetica pulita che caratterizza il materiale maturo, i riscontri sono stati positivi. Oggi i cittadini sono soddisfatti, l’amministrazione lo è altrettanto.
Un aspetto che è emerso è anche quello della sicurezza. Il nuovo intervento ha sostituito una staccionata preesistente in legno?
Esatto. La precedente staccionata in legno aveva circa vent’anni ed era arrivata a fine vita: oltre a essere esteticamente compromessa, era diventata pericolosa, con le viti che iniziavano a sporgere e la struttura non più affidabile all’appoggio.
Nel nostro caso, poi, il percorso pedonale di risalita e la scalinata si affacciano su scarpate con dislivelli notevoli. L’acciaio, anche solo visivamente, trasmette un’altra percezione di solidità e affidabilità rispetto al legno ormai degradato.

Come valuta il supporto tecnico ricevuto da Cortensafe lungo tutto il percorso?
Un contributo molto importante, e lo sottolineo in particolare per la scalinata, che era l’elemento più complesso dell’intero intervento. L’affiancamento c’è stato sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione, e si è rivelato determinante proprio per gestire le criticità del contesto: una scalinata scoscesa, molto ripida, articolata su livelli differenti. Da questo punto di vista siamo pienamente soddisfatti.