Piste ciclabili sicure e durevoli? Gli esempi virtuosi ci sono, come prova l’esperienza, nel campo dei dispositivi di salvaguardia quali i parapetti, di un operatore come CortenSafe, specialista nelle soluzioni realizzate con tubolari in acciaio corten. Quello che manca è una normativa tecnica organica che disciplini questa specifica materia e che, soprattutto, sia concepita per valorizzare, sotto tutti i punti di vista, la soluzione ciclovia. Il cantiere è aperto.
Hai voluto la bicicletta? Allora pedala! Già ma esattamente dove, come, con quali standard di sicurezza e qualità dell’infrastruttura deputata a facilitare la messa in atto del noto motto popolare? Obiettivo sulla mobilità ciclabile, croce e delizia del nostro Paese. […]

Oggi, in tempi di Covid-19 e rivoluzioni trasportistiche in atto, il mondo delle due ruote green sembra vivere una nuova stagione di gloria e la mobilità ciclabile può essere, a tutti gli effetti, uno strumento per l’auspicato rilancio.
Per fare in modo, tuttavia, che questi proclami possano trovare effettiva attuazione, occorre agire anche sulla “nobilitazione” dell’infrastruttura in sé, sia sotto il profilo della durabilità dei suoi elementi, sia sotto quello della sicurezza (attiva e passiva) per l’utente.
Un aspetto singolare che può riunire entrambe queste finalità è quello, per esempio, delle protezioni laterali, in genere parapetti o staccionate, elementi che possono fare molto per aumentare vita utile, safety e anche sostenibilità ambientale delle ciclovie. La domanda a questo punto è: esiste oggi una normativa tecnica, aggiornata ai tempi, che disciplina puntualmente questi specifici aspetti?
Da CortenSafe, uno dei principali player in questo specifico settore e le cui soluzioni in acciaio Corten abbiamo più volte avuto modo di raccontare sulle pagine di questa rivista, ci rispondono di no, ovvero manca, più nello specifico, una legislazione tecnica che regoli il tema della protezioni anti-caduta in contesti specificamente ciclabili, che è auspicabile diventino sempre più diffusi.

“Pensiamo in particolare – spiega Manuel Cracco di CortenSafe a leStrade – ai percorsi ciclabili attigui a fiumi e torrenti, che dal punto di vista costruttivo dovrebbero poter contare su un quadro regolatorio che da un lato garantisca la massima sicurezza all’utente e dall’altro tenga conto delle peculiarità territoriali e ambientali. Creare una cordolatura in calcestruzzo per ogni pista ciclabile, inoltre, diventerebbe troppo dispendioso”.
I parapetti – continuano gli specialisti di CortenSafe – sono sì disciplinati dalle NTC 2018, ma non nella loro funzione protettiva di piste ciclabili (si parla di stadi, scuole, altre opere in elevazione e via dicendo): “Esistono in materia linee guida emanate da singoli enti territoriali, ma non una norma-quadro, ragion per cui talvolta sono gli stessi progettisti che ci interpellano per avere qualche lume al riguardo”.
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