Nella ristrutturazione di un ponte a Caldarola (MC), si è optato per l’installazione della barriera bordo ponte Cervino H2BP-2. Una scelta che ha garantito il livello di sicurezza cercato, integrandosi armoniosamente con l’ambiente circostante. Andrea Antonelli di Metalstrade, azienda che ha effettuato la posa in opera, ha condiviso i dettagli del progetto.
Per il rifacimento di un ponte vicino al centro abitato di Caldarola (MC) la Provincia di Macerata ha scelto di installare la barriera bordo ponte Cervino H2BP-2 in acciaio Corten, dimostrando un’attenzione particolare non solo alla sicurezza stradale, ma anche all’estetica e all’integrazione ambientale del progetto.
Andrea Antonelli, legale rappresentante di Metalstrade ci ha raccontato ulteriori dettagli sull’installazione e sui motivi della scelta della nostra soluzione.

Obiettivi del progetto
Il progetto ha previsto la demolizione della parte superiore del ponte in muratura, compresi i muretti che fungevano da guardrail senza intaccare la volta per poter allargare la struttura. Pertanto si è rifatto totalmente la soletta allargandole e predisponendo nuove travi idonee al contenimento della barriera.
«Possiamo dire che si è trattato di un intervento determinante» sottolinea Andrea Antonelli, «al fine di toccare con mano la funzionalità e l’impatto visivo di questa barriera bordo ponte. La valutazione positiva porterà all’applicazione di questa soluzione in altri ponti che necessitano di un analogo “restyling”».
I vantaggi della barriera bordo ponte Cervino
Per assicurare maggiore sicurezza la barriera è dotata di un grigliato in corten che non compromette l’estetica della barriera. «Come posatore» continua Andea Antonelli, «la reputo un ottimo prodotto che si assembla e si posa facilmente.

La Cervino, inoltre, è poco ingombrante: può sembrare un dettaglio ma in certi lavori anche pochi centimetri possono fare la differenza.
Comunque il vantaggio maggiore si ha quando dietro alla barriera vi è una pista ciclabile o pedonale, perché l’assenza di parti taglienti e contundenti elimina il rischio di ferirsi in caso di caduta. Pericolo presente invece nelle classiche barriere guardrail.
Per ovviare a queste rischi alcuni si sono inventati delle coperture in gomma per i pali e le lame dei tradizionali guardrail: elementi giustapposti e inefficaci che tendono a deteriorarsi o a staccarsi.
In alcuni casi, in presenza di una pista ciclabile, ho visto l’applicazione di un corrimano posteriore alla barriera stradale: un elemento aggiuntivo, che non è regolamentato da alcuna normativa e che non si sa come si comporta in caso di incidente. La barriera bordo ponte Cervino elimina tutti questi problemi».
Un supporto prezioso

Un altro aspetto vantaggioso per i posatori è che Cortensafe, oltre ad aver studiato dei sistemi di fissaggio che rendono la posa semplice e tutto sommato rapida, fa in modo che la ditta installatrice non si debba arrangiare nell’adeguare i pali, ma creano eventuali pezzi speciali.
Dopo il mio rilievo, Cortensafe aveva già deciso come suddividere la barriera. Faccio un esempio: se un ponte è lungo 41 metri e l’interasse della barriera è due metri, l’ultima parte verrebbe male essendoci un metro da tagliare. In questi casi Cortensafe realizza i moduli necessari a misura».
Feedback positivi
Il progetto ha riscosso ampio apprezzamento da parte della committenza, evidenziando come la barriera Cervino H2BP-2 non solo assicura sicurezza e fruibilità al ponte, ma, grazie a un ottimo inserimento ambientale, contribuisce significativamente all’estetica dell’intera area.

