Installati circa 310 metri di staccionata Brunico H2C sulla parte di sentiero storico-archeologico di Pianvalle.
Sulla fascia collinare di Como, si insinua come una “spina” da est verso ovest il Parco Regionale Spina Verde, che con i suoi mille ettari di superficie tutelata rappresenta una piccola realtà, caratterizzata però da siti di grande importanza naturalistica e storico-archeologica.
A Pianvalle è venuto alla luce un quartiere del più vasto abitato protostorico, in cui sono ancora visibili le fondazioni delle capanne in pietre giustapposte a secco e parte delle strutture artigianali utilizzate nell’età del Ferro.
Poco sopra, a Roccia di Pianvalle, è presente un’enorme affioramento di arenaria interessato da incisioni quali coppelle, canalette, ruote raggiate, cavità piediformi, delle quali non è certa né la datazione né la funzione precisa, anche se è probabile che avessero una finalità rituale.
Un’estetica in perfetta armonia con l’ambiente
In un tratto del sentiero storico-archeologico che attraversa Pianvalle è stata installata la staccionata in acciaio Corten modello Brunico H2C, a due correnti (circa 310 metri), per sostituire la vecchia staccionata in legno, oramai in pessime condizioni.
Si è scelto quindi la soluzione in acciaio corten per la durata, la resistenza e l’assenza di manutenzione assicurate da questo materiale. Come risulta dalle foto, inoltre, la Brunico si inserisce perfettamente nel contesto ambientale.
«Mi piace considerare questa staccionata non solo come la migliore risposta alle richieste avanzate dall’Amministrazione del parco» racconta Manuel Cracco, responsabile commerciale di CortenSafe, «ma anche come una sorta di omaggio agli antichi artigiani metallurghi di questa zona».

Ai piedi della Roccia di Pianvalle, infatti, tra le strutture in pietra individuate vi è una fornace per metalli e tra i materiali recuperati sono presenti alcune matrici di fusione, oltre ad abbondanti scorie ferrose e bronzee.
Una posa personalizzata al millimetro

Si è utilizzato il sistema di posa con profili UNP. «Viste le caratteristiche irregolari del terreno» sottolinea Manuel Cracco, «per installare al meglio la staccionata, prima sono stati fissati tutti gli UNP, poi abbiamo calcolato l’interasse e il dislivello tra un profilo UNP e l’altro, quindi abbiamo realizzato i correnti sulla base di queste misurazioni.
Possiamo dire pertanto che tutto il lavoro è stato fatto su misura: su ciascun montante, infatti, è stata eseguita una specifica lavorazione per consentire l’installazione dei correnti. Grazie alle precise lavorazioni, la posa si è svolta senza problemi e l’ottimo risultato è stato confermato dalla soddisfazione manifestata dai gestori del parco».



