A Pistoia, via Macallè è stata riqualificata con i nostri sistemi in acciaio Corten: un intervento che ha restituito sicurezza a una strada in rilevato alle porte del centro storico, rinnovando anche le scalette pedonali di raccordo con la sottostante via Mabellini.

A Pistoia, lungo via Macallè, la sostituzione dei parapetti stradali non più a norma ha richiesto due distinte modalità di posa: alcuni tratti installati su cordolo e altri infissi direttamente nel terreno.

A rendere l’intervento particolarmente delicato sono stati però i tratti in corrispondenza delle scalette pedonali che raccordano la sede stradale, posta in rilevato, con la sottostante via Mabellini: un nodo nevralgico risolto brillantemente grazie a un accurato rilievo eseguito in cantiere dall’impresa Moretti Walter Srl, che ha curato anche la posa in opera, e alla successiva produzione su misura da parte nostra.

Ne abbiamo parlato con l’Ing. Carlo Alberto Masi, Responsabile Viabilità e Progetti Speciali del Comune di Pistoia e direttore dei lavori dell’intervento.

Un viale degli anni Quaranta, un’arteria di traffico quotidiano

Via Macallè non è una strada qualsiasi nel tessuto pistoiese. La sua collocazione a ridosso del centro storico e la sua funzione di direttrice principale verso la città la rendono un nodo delicato, sia sotto il profilo della sicurezza stradale sia sotto quello della percezione urbana.

A complicare ulteriormente il quadro contribuisce la presenza di un ponte ferroviario che il viale scavalca, e che ha richiesto in fase di progetto l’autorizzazione di RFI, Rete Ferroviaria Italiana, trovandosi l’intervento all’interno della relativa fascia di competenza.

L’Ing. Masi lo inquadra così: “Siamo quasi nel centro storico di Pistoia, poco fuori, ed è una strada utilizzata da quasi tutto il traffico cittadino in accesso la mattina”. Ma l’intervento non ha riguardato soltanto la carreggiata.

Sistemi in acciaio corten per scalette pedonali a Pistoia - 1

Con la stessa occasione sono stati infatti rinnovati anche i parapetti delle scalette pedonali che permettono di superare il dislivello tra via Macallè, in rilevato, e la sottostante via Mabellini. Un dettaglio apparentemente minore: in via Mabellini si trovano due scuole primarie, mentre su via Macallè sono collocate le fermate del TPL: le scalette sono quindi un passaggio quotidiano per molti utenti, tra cui numerosi studenti.

Dai tubi innocenti alle segnalazioni: la genesi dell’intervento

A innescare il progetto sono state le segnalazioni pervenute al Comune, in particolare da parte della stessa Amministrazione.

Sistemi in acciaio corten per scalette pedonali a Pistoia - 6

I vecchi tubi innocenti, con il passare dei decenni, non rispondevano più ai requisiti di attraversabilità e insormontabilità richiesti a un parapetto: “erano oggettivamente molto rischiosi”, sintetizza l’Ing. Masi.

Sono stati quindi tagliati e rimossi, mentre gli uffici tecnici avviavano un’indagine di mercato, al termine della quale è emersa la proposta di adottare i nostri sistemi in acciaio Corten.

Il Corten: una scelta tecnica, estetica e di mercato

Per il Comune di Pistoia, il Corten non era materiale sconosciuto: la stessa impresa installatrice aveva già posato barriere stradali in Corten su altre arterie del territorio. Ma nel 2023 alla familiarità tecnica si è affiancato anche un secondo argomento, di natura più contingente.

“C’erano ancora gli strascichi della guerra in Ucraina, e la situazione dell’acciaio che non permetteva dei costi normali per le barriere zincate”, ricorda l’Ing. Masi. La filiera della zincatura era infatti “tutta bloccata in tutta Europa”, con ricadute sia sui tempi di fornitura sia sui costi delle soluzioni tradizionali.

Sistemi in acciaio corten per scalette pedonali a Pistoia - 2

Optare per il Corten ha quindi consentito all’Amministrazione di aggirare un collo di bottiglia della filiera siderurgica continentale, garantendo tempi e costi più stabili.

Una scelta, insomma, che ha unito convenienza di mercato e coerenza tecnica, e che sul piano estetico ha risposto anche all’esigenza di un inserimento coerente con il contesto urbano: “Riteniamo che si tratti di parapetti che si sposano molto bene con questo contesto”, afferma l’Ing. Masi.

Il cuore del cantiere: rilievo puntuale e produzione su misura

In via Macallè sono stati posati complessivamente 402 metri di parapetto Falcade HO2 e 30 metri di staccionata Brunico H3C.

Sistemi in acciaio corten per scalette pedonali a Pistoia - 4

Il cantiere ha richiesto due distinte modalità di posa: una parte dei parapetti è stata montata su cordolo, un’altra è stata infissa direttamente nel terreno. Due scenari tecnicamente lineari, nei quali l’intervento ha seguito logiche standard.

Il vero nodo nevralgico dell’opera si è collocato altrove: sulle scalette pedonali di raccordo con via Mabellini. Lì, la semplice adozione di pezzi di catalogo non era praticabile. La geometria irregolare degli scalini, i dislivelli variabili e la necessità di un inserimento preciso imponevano una produzione dedicata, tarata millimetro per millimetro sulla realtà del luogo.

A risolvere brillantemente questo passaggio critico è stato un lavoro preparatorio accurato: un rilievo puntuale condotto in cantiere dall’impresa Moretti Walter, che si è occupata anche della posa in opera, e una produzione su misura eseguita da Cortensafe.

“Non avevamo né i mezzi né le conoscenze né le competenze” per affrontare un rilievo di quel livello, ammette con schiettezza l’Ing. Masi, attribuendo all’impresa “il novantanove per cento del merito” per la riuscita della posa. La fase di preparazione dei pezzi si è rivelata, per forza di cose, piuttosto lunga; ma una volta arrivati in cantiere, sottolinea il direttore dei lavori, “è andato tutto liscio, nessun imprevisto né nessun’altra sorta di problemi”.

La ricezione da parte dei cittadini: dalla diffidenza all’apprezzamento

Come talvolta accade con il Corten, l’impatto iniziale sulla cittadinanza non è stato immediato. La patina ossidativa, caratteristica del materiale e funzionale alla sua autoprotezione, è stata scambiata dai non addetti ai lavori per un difetto di lavorazione.

“All’inizio è stato preso un po’ come un lavoro non compiuto, perché non erano abituati a queste barriere rugginose, color ruggine”, racconta l’Ing. Masi. La percezione si è però rapidamente capovolta.

Cortensafe per scalette pedonali a Pistoia - 8

L’Assessore di riferimento ha riportato al tecnico comunale numerosi complimenti ricevuti direttamente dai cittadini, una volta compreso il duplice valore della soluzione: parapetti più sicuri e, allo stesso tempo, più gradevoli sotto il profilo estetico. Un riscontro che ha dato all’Amministrazione ulteriori argomenti per continuare su questa linea anche in altri contesti.

Tempi di programmazione e non di esecuzione

Cortensafe per scalette pedonali a Pistoia - 9

Chiude l’Ing. Masi con una riflessione sui tempi dell’opera. L’intervento si è protratto più a lungo del previsto, ma la ragione non va cercata nell’esecuzione: a pesare sono state piuttosto le fasi di programmazione.

Da un lato l’attesa dell’autorizzazione di RFI, indispensabile per poter operare all’interno della fascia di rispetto ferroviaria; dall’altro, proprio la produzione su misura dei pezzi destinati alle scalette, che ha richiesto tempi maggiori rispetto ai parapetti in sede stradale, questi ultimi di tipo standard.

Due rallentamenti fisiologici, in un cantiere che per il resto ha restituito un risultato solido: tecnicamente corretto, economicamente sostenibile e – una volta accolto dai cittadini – anche visivamente convincente.