Il Comune toscano ha scelto tre modelli di staccionate Cortensafe – Falcade HO2, Snake E2C e Cadore H3C-3 – per sostituire le vecchie strutture in legno in due frazioni: Monte Antico e Civitella Marittima.

Una trasformazione che coniuga durabilità, assenza di manutenzione ed estetica, superando l’iniziale diffidenza dei cittadini per diventare un modello di riqualificazione sostenibile e replicabile in altre frazioni del territorio.

Nel cuore della Maremma toscana, il Comune di Civitella Paganico ha scelto di sostituire le tradizionali staccionate in legno con moderne strutture in acciaio corten.

“Io mi definisco un sindaco operario”, afferma con orgoglio Alessandra Biondi, prima cittadina di questo comune di circa 3.000 abitanti. Non è una semplice definizione, ma una filosofia di amministrazione che la porta a seguire personalmente ogni intervento sul territorio.

“È un modo per rendersi conto di ciò che si sta facendo e di come si spendono i soldi”, spiega, sottolineando come nei piccoli comuni sia fondamentale “conoscere quello che si fa” per poter “rendere conto ai cittadini e giustificare le scelte”.

La ricerca della soluzione ideale

Il percorso verso le staccionate Cortensafe non è stato casuale.

L’amministrazione ha condotto una ricerca metodica, guardando oltre i confini regionali.

Soluzioni Cortensafe per aree verdi di Civitella Paganico (GR) - 1

“Avevamo visto la staccionata corten andando un po’ a cercare nelle varie realtà”, racconta la sindaca, “in particolare guardando regioni importanti come il Trentino”, dove la cura del verde e degli spazi pubblici rappresenta un’eccellenza nazionale.

La scelta è caduta sull’acciaio corten per una combinazione di fattori. “Avevamo visto che era faticosa la manutenzione della staccionata in legno”, ammette Biondi, evidenziando come nel tempo la gestione del materiale tradizionale fosse diventata problematica.

Ma la decisione non è stata dettata solo da considerazioni pratiche: “Questo prodotto associa l’aspetto della manutenzione, che è estremamente importante, a un aspetto di gradevolezza ed era quello che cercavamo”.

Gli interventi sul territorio: tre modelli per diverse esigenze

La riqualificazione ha interessato inizialmente due aree strategiche del Comune, dove sono stati installati tre diversi modelli di staccionate Cortensafe, ciascuno scelto per le sue specifiche caratteristiche tecniche e funzionali.

Monte Antico: staccionata modello Cadore H3C-3

Soluzioni Cortensafe per aree verdi di Civitella Paganico (GR) - 4

A Monte Antico, “una frazione molto piccola” con “un bel parco giochi”, è stata installata la staccionata modello Cadore H3C-3, che rappresenta un perfetto connubio tra tradizione e innovazione.

Questo modello, con struttura a 1 corrente e 2 diagonali in acciaio, si ispira allo stile classico italiano delle staccionate in legno con diagonali a croce di Sant’Andrea.

Il sistema brevettato per il fissaggio delle diagonali la rende particolarmente versatile nella posa in opera, mantenendo al contempo un aspetto familiare che si integra armoniosamente nel contesto paesaggistico.

Civitella Marittima: parapetto Falcade HO2 e staccionata Snake E2C

Il secondo intervento ha riguardato Civitella Marittima, dove in un suggestivo parco di castagni sono state installate diverse tipologie di staccionate lungo la via di accesso al parco e nell’area della “pista di sopra”, uno spazio polifunzionale per eventi.

Soluzioni Cortensafe per aree verdi di Civitella Paganico (GR) - 6

Qui sono stati utilizzati due modelli:

  • la staccionata modello Snake E2C, caratterizzata da un innovativo sistema “snodato” con due correnti fissati con staffe. Questa soluzione è stata scelta per la sua estrema versatilità nell’adattarsi ai cambi di pendenza e alle curve del terreno, senza necessità di ricorrere a pezzi speciali su misura. Il sistema di aggancio dei correnti ai montanti verticali permette di risolvere brillantemente situazioni di bruschi cambi di pendenza, rendendo questo modello ideale per i percorsi naturali del parco.
  • Il parapetto modello Falcade HO2. Questo modello, che si distingue per il suo design contemporaneo, è stato installato nelle parti più “critiche”. Il design delle doghe conferisce un immediato senso di sicurezza mantenendo un’estetica elegante e moderna.

La sfida dell’accettazione sociale

Non tutto è stato immediato. “Inizialmente ho incontrato un po’ di diffidenza nei cittadini”, ammette candidamente la sindaca. Il problema? “L’idea delle prime volte in cui si toccava il corten, che magari lasciava un po’ di colore”. I cittadini “non ci credevano che sarebbe passato velocemente e che si sarebbe stabilizzato”.

Ma la resistenza iniziale si è trasformata rapidamente in apprezzamento. “È stato un attimo”, ricorda Biondi, “e quindi anche in questo devo dire che i cittadini hanno apprezzato e gli è piaciuto anche esteticamente”.

Un successo che conferma come la valutazione di contesto effettuata dall’amministrazione fosse corretta: “Nel nostro caso abbiamo ritenuto che fosse un ottimo prodotto che valorizzasse i luoghi in cui lo andavamo a collocare”.

L’eccellenza nell’esecuzione

L’aspetto tecnico dell’installazione ha rivelato la complessità del progetto. La sindaca, fedele al suo approccio “operaio”, ha seguito personalmente i lavori, osservando l’utilizzo di “pezzi speciali” necessari dove “la strada curvava” o dove “il parco aveva forme diverse”.

Il sistema di montaggio ha previsto diverse soluzioni tecniche: dove possibile, l’installazione è avvenuta “con battuta, con la macchina battipalo”, mentre in altri casi si è annegato il profilo UNP nel calcestruzzo. Il parapetto è stato fissato con staffa base.

La collaborazione con la ditta installatrice è stata esemplare: “Rispetto dei tempi, coerenza con le programmazioni”, sintetizza la sindaca, definendolo “uno di quei lavori per i quali non ci sono stati problemi, criticità particolari”.

Un equilibrio perfetto

Il bilancio dell’operazione va oltre le aspettative iniziali. “Abbiamo raggiunto un equilibrio perfetto”, afferma con soddisfazione Alessandra Biondi, “tra gradevolezza estetica che ricercavamo, manutenzione assente e poi anche gusto e apprezzamento da parte dei cittadini”.

L’aspetto della durabilità e dell’assenza di manutenzione si conferma determinante per un’amministrazione che deve gestire risorse limitate. Ma è la capacità del corten di integrarsi nel paesaggio, valorizzandolo senza snaturarlo, a rappresentare il vero successo dell’operazione.

La scelta di tre modelli diversi dimostra inoltre un’attenta progettazione che ha saputo rispondere alle specifiche esigenze di ogni area, garantendo sicurezza, funzionalità ed estetica.