L’assessore e vicesindaco del Comune di Murlo (SI), Stefano Abelini, ci illustra l’intervento di riqualificazione del percorso della ex ferrovia che collegava le vecchie miniere di lignite con il sistema ferroviario nazionale. Sentiero che passa sul ponte del torrente Crevole, dove per ragioni di sicurezza è stato installato il parapetto Cles HGC Grid e la staccionata Brunico H2C.
Siamo nell’area a sud della zona Cassia, al confine con i territori di Montalcino e Buonconvento. L’intervento di posa del parapetto Cles HGC Grid è rientrato in un più ampio progetto di riqualificazione di un percorso storico-turistico importante per la comunità di Murlo.
Si tratta infatti del percorso che consentiva di portare la lignite delle vecchie miniere di Murlo fino al sistema ferroviario nazionale.
Nella Valle del Crevole, infatti, nel XIX secolo in seguito alla scoperta di un giacimento di lignite, nasce il Villaggio della Miniera di Murlo.
Per facilitare il disimpegno del materiale e farlo arrivare al sistema ferroviario nazionale, fu impiantata una ferrovia di 23 km a scartamento ridotto, ossia a binario unico, in grado di collegare le miniere con la stazione Monte Antico della tratta Siena-Grosseto.
Utilizzata a fasi alterne, a seconda del grado di sfruttamento del giacimento, la linea fu dismessa nel 1947.
«Si tratta di un percorso che richiama la storia del territorio, un’infrastruttura escursionistica che un Comune piccolo come il nostro ha sempre fatto fatica a gestire» sottolinea l’assessore Abelini.
«Grazie al bando POR FESR 2014-2020 della Regione Toscana, la precedente amministrazione ha ottenuto un contributo di 140.000 euro per un intervento di riqualificazione di questo percorso. Meno della metà della spesa complessiva che è stata di 350.000 euro, per cui il rimanente è stato coperto dal bilancio comunale».

L’intervento prevedeva tre tranche di lavori: la prima, e forse la più importante, ha riguardato il restauro del ponte in muratura sul torrente Crevole. Questo ponte ad un certo punto era stato chiuso perché dal punto di vista strutturale non garantiva più la necessaria sicurezza, e quindi si è deviato il sentiero escursionistico che di fatto saltava l’ultimo tratto del percorso.
Con l’intervento di ristrutturazione si è consolidato il ponte in mattoni e ripristinato il percorso originario.
Il Corten come valore aggiunto

Oltre a consolidare le parti che l’acqua aveva eroso, c’erano infatti delle pericolose escavazioni all’interno della muratura del ponte, è stato fatto un vero e proprio lavoro di restauro con la ristuccatura di tutti i mattoni.
«A questo punto si è presentata la questione della viabilità sopra il ponte» spiega Stefano Abelini. «Non si voleva tornare a dei parapetti in pietra: nonostante il restauro non si voleva appesantire la struttura e quindi si sono valutate delle soluzioni leggere, ma resistenti, che permettessero il passaggio garantendo un adeguato livello di sicurezza.
Tra le ipotesi che ci sono state presentate, abbiamo apprezzato il parapetto di Cortensafe, perché ritenevamo che non solo rispondesse alle richieste funzionali e di sicurezza, ma fosse adatto anche dal punto di vista estetico.
Una scelta azzeccata perché, una volta ossidato, il parapetto è diventato un valore aggiunto dell’opera. Si è perfettamente inserito nel contesto: il colore richiama un po’ le rotaie della ferrovia ed esteticamente crea un piacevole equilibrio con i mattoni del ponte e la vegetazione circostante».
La posa in opera
La posa è avvenuta in tempi relativamente rapidi. L’aspetto più critico è stata l’esigenza di utilizzare i ponteggi laterali per la sicurezza del cantiere: gli installatori infatti erano esposti a un’altezza importante.

Sul ponte è stato installato il parapetto Cles HGC Grid con griglia elettrosaldata, mentre agli estremi del ponte è stata posata la staccionata Brunico H2C con due correnti.
Per il fissaggio ovviamente si sono utilizzati i cordoli laterali del ponte dove sono stati fatti dei fori riempiti di calcestruzzo, al cui interno sono stati annegati i profili UNP da 500. Successivamente sono stati fissati i montanti del parapetto – già predisposti dei fori – con apposite viterie.
Un ottimo risultato
«Siamo tutti molto soddisfatti» conclude l’assessore Abelini, «perché la soluzione di Cortensafe ha amplificato il valore di un’opera che ha ridato alla comunità di Murlo una struttura importante dal punto di vista sia storico che turistico.
Oltre al prodotto è stato apprezzato il supporto nel consigliare le soluzioni più adatte e nell’impostare il lavoro nel migliore dei modi: una cosa non indifferente, soprattutto per una realtà come la nostra».