Abbiamo posato il primo parapetto Cles H Steel a Marlengo (BZ) nel tratto di pista ciclopedonale che si trova di fronte alla Cantina Sociale Vinicola Meran Burggräfler. Elemento distintivo la personalizzazione delle lastre del parapetto con il logo della Cantina Sociale.
Per la Comunità comprensoriale Burgraviato, con sede a Merano, abbiamo realizzato il primo parapetto Cles H Steel continuo. Prima d’ora inserivamo un pannello Cles in altri modelli di staccionate – Brunico, Falcade, ecc. -, ma in questo lavoro l’elemento pieno non ha soluzione di continuità. Il parapetto è stato installato lungo la pista ciclopedonale che va dal Comune di Marlengo a quello di Cermes, nel tratto di 155 metri di fronte alla Cantina Sociale Vinicola Meran Burggräfler.
Un parapetto su misura e personalizzato
Un altro elemento caratteristico è la personalizzazione del parapetto con l’inserimento nei pannelli in acciaio corten del logo della Cantina Vinicola. “Ho apprezzato la disponibilità di CortenSafe nel personalizzare il prodotto come richiesto” sottolinea l’ingegner Stefano Baldini, incaricato del progetto della pista ciclabile.

“L’inserimento di questo elemento grafico a pannelli alterni spezza l’uniformità delle piastre, creando un effetto particolare e piacevole”.
Per sfruttare al massimo la larghezza della pista ciclopedonale, il parapetto è stato fissato esternamente al muretto di calcestruzzo mediante una staffa laterale saldata al montante. “Anche in questo caso ho apprezzato la velocità e l’accuratezza con cui l’Ufficio tecnico dell’azienda ha presentato i disegni di questi particolari”, continua Stefano Baldini, “un aspetto molto importante per la committenza che ha potuto vedere concretamente che tipo di lavori sarebbero stati eseguiti”.
Una risposta a ogni esigenza

“Da progetto era previsto un parapetto in legno, ma poi la scelta è caduta sulla soluzione in corten perché la committenza conosceva il sistema di CortenSafe ed era quindi consapevole della durata e resistenza maggiori offerte da questo materiale. Il legno comporta costi maggiori per la manutenzione, di cui il corten non necessita”.
“Vi era inoltre un’altra richiesta avanzata dagli agricoltori che periodicamente irrorano le viti che si trovano a fianco della pista, ossia di realizzare una struttura più chiusa rispetto a un tradizionale parapetto. Il pannello in acciaio pertanto si prestava bene a soddisfare questa richiesta”.
“Siamo rimasti tutti soddisfatti del risultato finale” conclude l’ingegner Baldini. “Il lavoro è venuto molto bene, e anche i tempi promessi di fornitura e posa sono stati mantenuti”.