Intervista all’Arch. Davide Ferraro sulla riqualificazione del manufatto, dal consolidamento delle fondazioni al nuovo parapetto in acciaio Corten

I parapetti di un ponte non sono soltanto un elemento di finitura: sono presìdi di sicurezza che il tempo e l’esposizione agli agenti atmosferici mettono a dura prova. Quando il manufatto da proteggere è un ponte che scavalca un fiume, la scelta del materiale e del sistema di ancoraggio diventa una questione tecnica tutt’altro che secondaria.

È il caso dell’intervento di riqualificazione realizzato sul ponte che attraversa il Tanaro, tra i comuni di Castello di Annone e Rocca d’Arazzo, in provincia di Asti, dove le vecchie ringhiere arrugginite sono state sostituite con nuovi parapetti in acciaio Corten, modello Falcade HQ1 (192 metri).

Ne abbiamo parlato con l’Arch. Davide Ferraro, responsabile di cantiere e preposto della sicurezza per l’impresa esecutrice Arienti Srl, che ci ha illustrato le diverse fasi dell’opera e le soluzioni adottate per coniugare durabilità, sicurezza ed estetica.

L’opera riguarda un ponte. Può inquadrarci il contesto e la collocazione dell’intervento?

Si tratta di un ponte che scavalca il fiume Tanaro, tra i comuni di Castello di Annone e Rocca d’Arazzo, in provincia di Asti.

L’intervento ha riguardato una riqualificazione complessiva del manufatto, non la sola sostituzione delle ringhiere.

Parapetto Falcade per ponte sul Tanaro tra Castello di Annone e Rocca d’Arazzo - 4

In cosa è consistita questa riqualificazione complessiva?

Alla base di un pilastro abbiamo eseguito opere di consolidamento con micropali, per aumentare il dado di fondazione. È stato poi realizzato un intervento di “cuci-scuci” sulle pareti del ponte e sulle volte, sia nelle zone a monte sia a valle del manufatto.

A questo si sono aggiunti il ripristino dell’asfalto, la sostituzione del giunto e infine la sostituzione del corrimano: abbiamo rimosso la ringhiera esistente e installato il nuovo parapetto in acciaio Corten, che è piaciuto molto anche quando l’abbiamo proposto al committente.

Qual era lo stato di fatto del parapetto preesistente?

C’era già un manufatto in acciaio, ma completamente arrugginito e fatiscente.

Conoscevate già l’acciaio Corten prima di questo cantiere?

Parapetto Falcade per ponte sul Tanaro tra Castello di Annone e Rocca d’Arazzo - 3

Sì, lo conoscevamo già, sia il materiale sia il fornitore. Eravamo arrivati al Corten per via delle barriere stradali e avevamo inoltre già acquistato una recinzione particolare, da posare su terra, in un altro cantiere dove avevamo realizzato un importante intervento di terra armata.

In quell’occasione ci era stata proposta una ringhiera in Corten di tipologia completamente diversa. Il fornitore, in entrambi i casi, era Cortensafe.

Per questo intervento la tipologia di prodotto è stata comunque avallata dal RUP e dal progettista: sono stati effettuati dei sopralluoghi anche con i tecnici di Cortensafe, che hanno fornito i loro consigli; questi sono stati accettati dalla committenza e si è poi proceduto con l’ordine.

Ha seguito anche la posa in opera? Come si è svolta, considerando che il sistema di ancoraggio è stato personalizzato?

Sì, ho seguito la posa. La barriera esistente era saldata su uno scatolato, cioè su una trave scatolare di un certo spessore. Una volta tagliati i montanti per tutta la lunghezza ed eliminata la vecchia ringhiera, abbiamo posizionato il parapetto di Cortensafe, realizzato ad hoc: il montante era fornito saldato su una piastra con quattro fori.

Abbiamo forato lo scatolato, sul quale la piastra è stata appoggiata, e all’interno dello scatolato abbiamo poi eseguito un getto di boiacca 1200 – una malta cementizia, corrispondente a un calcestruzzo di classe Rck 30-35 – in modo che la ringhiera risultasse supportata come da un cordolo in cemento.

Le tassellature previste sono state annegate in questo getto. Era la soluzione necessaria per soddisfare le verifiche della spinta.

Qual è il bilancio dell’intervento?

Il bilancio è senz’altro positivo. Come impresa abbiamo trovato il prodotto molto veloce nella posa, e la committente è rimasta soddisfatta del risultato finale.

Avete avuto riscontri dall’utenza?

Su questo è difficile pronunciarsi. Abbiamo tenuto chiuso il manufatto fino al completamento della maturazione del cemento, quindi per i 28 giorni canonici; successivamente siamo passati a lavorare nella parte sottostante del ponte, per i ripristini “cuci-scuci”.

Parapetto Falcade per ponte sul Tanaro tra Castello di Annone e Rocca d’Arazzo - 1

Va detto che il ponte non si trova nel centro del paese, ma in una zona periferica: il traffico veicolare c’è, mentre il transito pedonale è ridotto e riguarda soprattutto i residenti delle vicinanze. Resta in ogni caso un punto di collegamento che andava messo in sicurezza.

Oltre al prodotto in sé, quali aspetti ha apprezzato di più?

Sicuramente la disponibilità dimostrata. I tecnici di Cortensafe sono venuti in cantiere a seguirmi in due occasioni, ma so che avevano avuto altri incontri con il RUP – il dirigente del settore mobilità della Provincia di Asti – e con la direzione lavori, con cui avevano interloquito in precedenza.

È un aspetto da apprezzare: anche la casa madre si è prodigata per adeguare il prodotto allo stato di fatto.