Su due dei cinque interventi previsti da un bando finanziato dalla Regione Lombardia sono stati impiegati i parapetti in acciaio corten di CortenSafe. Abbiamo chiesto di illustrarci questi due lavori all’arch. Michela Gadaldi che, assieme all’ing. Simone Luca Marchesini, ne ha curato la progettazione e la direzione lavori.

“Tra acqua, terra, cielo. Il cicloturismo come le va di sviluppo locale della Valtellina” collegamenti tra Sentiero Valtellina – Via dei Terrazzamenti – Sentiero Rusca è il nome del progetto finanziato da Regione Lombardia (bando cicloturismo linea B1 e linea B2) e commissionato dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio, per valorizzare e potenziare ulteriormente il cicloturismo nella provincia di Sondrio e in tutta la Lombardia.

La Valtellina è uno scrigno di bellezze naturalistiche e paesaggistiche unico: sostenere il cicloturismo vuol dire esaltare le attrattività dei territori, volano importante per l’economia locale. Dei cinque interventi previsti, su due sono stati utilizzati i parapetti in acciaio corten di Cortensafe.

Sentiero Valtellina - schema progetto complessivo

Il Sentiero Rusca e l’intervento sulla strada dei Turniché

“Il primo intervento ha riguardato la riqualificazione del Sentiero Rusca” ci racconta l’architetto Michela Gadaldi. Si tratta di un itinerario ciclopedonale, quasi esclusivamente in sede protetta, che va da Sondrio al Passo del Muretto, da cui poi scende in Svizzera a Maloja, attraversando l’intera Valmalenco per un percorso di circa 40 km e superando 2.300 metri di dislivello positivo.

“Con il progetto finanziato si è intervenuti sulla ‘strada dei Turniché’ che parte da Arquino nel Comune di Sondrio e termina a Valdone nel Comune di Torre S. Maria, per un tratto complessivo di 1.600 m. Si è consolidata così la fruibilità di questo tratto del Sentiero Rusca, posto lungo l’itinerario che connette il macro-asse del Sentiero Valtellina con Sondrio, la Valmalenco, il massiccio del Maloja e le valli in territorio svizzero. Tale itinerario, di storica relazione intervalliva, già ora raccoglie l’interesse di un utenza rilevante, grazie anche a una particolare attenzione alla fruibilità da parte di soggetti diversamente abili.

Parapetti in acciaio corten - Sentiero dei Turniché - ancoraggio su ciglio con muro in sassi

Le opere compiute riguardano il consolidamento dei muretti in pietra ‘a secco’ posti lungo il percorso, la pavimentazione con un massetto drenante per la facilitazione della percorribilità del sentiero, la posa in opera dei parapetti in acciaio corten modello Brunico H2C e l’installazione di segnaletica verticale di percorso.

Tra il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti

Comune di Montagna - Sondrio - Valtellina - 2

Il secondo intervento ha visto la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale e di un tratto di pista ciclopedonale di collegamento tra il Sentiero Valtellina e la Via dei Terrazzamenti nel Comune di Montagna in Valtellina.

È stato eliminato un passaggio a livello veicolare e creato il sottopasso ciclopedonale, ed è stata riqualificata l’area a ridosso della ferrovia con l’inserimento di un parco giochi accessibile anche ai diversamente abili.

Oltre alla messa in sicurezza dei percorsi ciclopedonali, sono stati realizzati un tratto di pista ciclopedonale in area protetta e interventi di traffic calming per la moderazione della velocità veicolare. In accordo con la pensilina realizzata in metallo verniciato, sono stati posati i parapetti in acciaio corten modello Pinerolo HSC Grid.

Scelte l’estetica e la durata dell’acciaio corten

“Personalmente ritengo l’acciaio corten un’ottima alternativa al legno sia per il colore che per durabilità” sottolinea l’architetto Gadaldi. “Il contesto in cui è inserita la strada dei Turniché richiedeva l’utilizzo di materiali compatibili dal punto di vista ambientale oltre che durevoli. Per questo motivo la Comunità Montana di Sondrio ha inserito nelle propri azioni di intervento la sostituzione dei parapetti in legno con quelli in acciaio corten.

A Montagna in Valtellina la scelta si è basata sia sulla necessità di avere un parapetto “leggero” – per cui l’utilizzo del grigliato – sia sul rapporto costo/beneficio del prodotto: l’assenza di manutenzione assicura un guadagno non trascurabile nel lungo periodo”.
“Ritengo che il risultato finale sia ottimo dal punto di vista sia estetico che funzionale, confermato anche da feedback positivi da parte degli utenti”.

L’importanza della posa in opera

Lungo la strada dei Turniché il parapetto in corten andava posato in diversi contesti: dal ciglio di muro in sasso a secco, ai muri di calcestruzzo a ciglio sterrato. “Abbiamo utilizzato un fissaggio removibile con perno interno su fondazione in calcestruzzo oppure direttamente infisso sul muretto esistente, in calcestruzzo o pietra.

La scelta è caduta su questa tipologia perché offre vari vantaggi:

  • è un sistema facile e veloce da posare;
  • consente alla patina protettiva di formarsi su tutto il sostegno e garantire così la durata nel tempo del corten;
  • essendo removibile facilità la manutenzione di scarpate, corsi d’acqua, ecc.”.
posa in opera - CortenSafe - Sentiero Valtellina - Schema 1
posa in opera - CortenSafe - Sentiero Valtellina - Schema 2

“In fase di posa ho apprezzato molto anche la flessibilità di assemblaggio tra montanti verticali e la possibilità di diversificazione delle parti orizzontali”.