Richard Serra, scultore statunitense, dagli anni ’90 inizia a produrre strutture in metallo su vasta scala in tutto il mondo. È particolarmente noto per le sue monumentali sculture in acciaio corten che coinvolgono lo spettatore in originali esperienze dello spazio e del movimento.

Fulcrum – Liverpool Street Station, Londra
Invece che ad un’opera architettonica, abbiamo voluto dedicare questo post a un artista contemporaneo conosciuto per la creazione di opere d’arte in acciaio corten: Richard Serra. Lo scultore nasce a San Francisco il 2 novembre 1939, pertanto quest’anno compirà 90 anni. Rappresenta uno degli artisti più importanti del 20° secolo.
Combinando l’azione dell’Espressionismo astratto con l’evidenziazione procedurale della Process Art, le sue sculture superano la rigida geometricità del minimalismo su scala monumentale.
Originario di una famiglia di immigrati europei della classe operaia, andò all’Università della California, Berkeley, per studiare letteratura inglese, lavorando in acciaierie per mantenersi. L’esperienza di questo materiale avrà una grande influenza su di lui: l’acciaio corten infatti è il materiale preferito da Serra.
Obiettivo: cambiare la percezione della scultura

Snake – Museo Guggenheim di Bilbao
L’incombente gravità di queste opere è la chiave interpretativa per cogliere l’originalità della sua produzione. Non è importante l’immagine dell’opera, ma il peso, l’angolazione, la fisica, l’energia.
Le sculture di Richard Serra sfruttano appieno le proprietà fisiche di materiali di origine industriale. Sin dagli anni ’60 la sua ricerca si focalizza sui processi di fabbricazione e sulla complessa interazione con lo spazio circostante e con lo spettatore.
Le sue opere, spogliate da ogni intento simbolico e prive del tradizionale piedistallo, sviluppano un rapporto psico-fisico col pubblico, che talvolta può circolare al loro interno. I suoi archi monumentali, le forme sinuose o ellittiche delle pareti in acciaio corten trasportano lo spettatore in un’esperienza parallela dello spazio.
“Si tratta di centralizzare lo spazio in diversi modi. Come le persone si muovo in relazione allo spazio, questo è essenzialmente ciò che sto facendo” ha dichiarato lo scultore.
“The Matter of Time”

The Matter of Time – Museo Guggenheim di Bilbao – 2005 – fonte: www. jay-odenbaugh.squarespace.com
Una delle opere più conosciute di Richard Serra è “Snake”, opera realizzata per l’inaugurazione del Museo Guggenheim di Bilbao nel 1997. La scultura fa parte della collezione della più grande galleria del museo ed è formata da tre enormi lame d’acciaio corte autoreggenti disposte a creare un percorso curvo e ondulato.
Nel 2005 “Snake” è stato unito ad altre sette opere commissionate allo scultore per creare l’installazione intitolata “The Matter of Time”: una monumentale composizione realizzata in acciaio intagliato di 5 cm di spessore.
Tale composizione può essere presa ad esempio della produzione dell’artista americano. Nonostante il loro peso (“Snake” pesa circa 180 tonnellate) e la loro monumentalità, le otto opere catturano un raro senso di movimento e instabilità. Sembrano sfidare la gravità e la logica, facendo apparire il solido acciaio malleabile come il feltro.
Spostandosi in modi inaspettati mentre gli spettatori camminano dentro e intorno a loro, queste sculture provocano esperienze sorprendenti di spazio ed equilibrio e provocano una vertiginosa sensazione di acciaio, spazio e tempo in movimento.


