Dal fiume Adige al fiume Mincio, lungo un percorso di 36 km, si snoderà la nuova pista ciclopedonale delle Risorgive a Verona, attraversando ben otto Comuni: San Giovanni Lupatoto, Zevio, Buttapietra, Castel d’Azzano, Vigasio, Povegliano Veronese, Villafranca e Valeggio sul Mincio.
«Si tratta di un percorso complesso» spiega l’ingegner Stefano De Pietri del Consorzio di Bonifica Veronese che ha progettato la nuova pista e seguito la Direzione Lavori. «Sono stati realizzati ex novo circa 19 km di percorso lungo la strada arginale del Canale Raccoglitore. Il terreno, di proprietà del Consorzio, è stato reso disponibile in comodato gratuito, evitando il tal modo onerosi costi di esproprio. Per i restanti 17 km circa vengono utilizzati percorsi ciclopedonali già esistenti e strade pubbliche a basso traffico automobilistico».
Parapetti in acciaio corten
La nuova pista sarà dotata di un pacchetto stradale completo con pavimentazione in asfalto. Nei tratti maggiormente critici, lungo i quali è maggiore il rischio di caduta, sono stati installati dei parapetti misti in acciaio corten e legno di larice per una lunghezza complessiva di circa 1.500 metri. Nel momento in cui scriviamo ne sono stati posati i due terzi. Il modello adottato è il Brunico H3C WOOD con montanti in corten e tre traversi in larice.
«Il progetto iniziale prevedeva la soluzione tutto legno» continua l’ing. De Pietri, «ma abbiamo preferito la soluzione presentataci da CortenSafe, perché i montanti in acciaio corten durano molto più a lungo e non necessitano di particolari interventi di manutenzione. La soluzione mista, inoltre, è più vicina a quella tradizionale dal punto di vista estetico».
Una soluzione rimovibile in caso di necessità
«La ragione principale che ci ha spinto verso questo tipo di soluzione è stata guidata dall’esigenza di dover prevedere la rimozione di tratti di parapetto in caso di particolari interventi di manutenzione e di transito con mezzi d’opera ingombranti. Riuscirci con montanti in legno sarebbe stato particolarmente oneroso. Il sistema proposto da CortenSafe, invece, basato sulla infissione nel terreno con battipalo di profilati in acciaio, non solo rende la posa semplice e rapida, ma consente di rimuovere e riposizionare facilmente il parapetto».
In alcuni tratti la pista attraversa aree naturalistiche per le quali la Soprintendenza ha imposto l’utilizzo di materiali idonei: l’acciaio corten è ideale anche in questi casi, proponendosi come una valida alternativa al legno in termini di impatto ambientale. «È una delle tanti ragioni per cui definisco l’acciaio corten un materiale sincero, autentico, non alterato da trattamenti successivi: è così, semplicemente come appare».
Personalizzazioni e arredo urbano coordinato
Sono stati realizzati dei sottopassi nelle località di Isolalta e Alpone, per superare rispettivamente l’Autostrada del Brennero e la linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Bologna. Anche in questo caso sono stati utilizzati dei parapetti in corten Brunico H2C studiati ad hoc, più bassi, ma che richiamano le forme caratteristiche di quelli della pista ciclo-pedonale. In origine erano previste delle semplici recinzioni di sicurezza, ma al posto della classica rete è stata preferita una struttura in acciaio corten che richiama l’estetica dei parapetti della pista.
«Anche le bacheche sono state studiate utilizzando materiali e forme in linea con i prodotti di CortenSafe: alte 2 metri e larghe 80 cm, sono state realizzate con gli stessi tubolari in corten dei parapetti della pista. Anche lo stesso pannello di supporto è in acciaio corten e grazie al taglio laser sarà personalizzato con il logo della pista ciclo-pedonale delle Risorgive. In definitiva tutte le soluzioni in acciaio corten risultano tra loro coordinate».
Feedback positivi
«La resa finale di quanto è stato posato finora è ottima. Il corten sta già assumendo quel caldo color bruno-rossiccio che lo caratterizza. Al progetto è stata dedicata una pagina Facebook e i giudizi finora sono stati molto positivi, anche in merito ai parapetti in acciaio corten. Un particolare plauso ci è stato rivolto da alcuni esponenti della FIAB provinciale (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), con i quali ci siamo confrontati fin dalle prime fasi del progetto, i quali hanno espresso un parere ampiamente positivo sulla soluzione adottata».
I lavori dovrebbero concludersi entro il mese di luglio 2017. Del resto per domenica 8 ottobre 2017 è prevista l’inaugurazione dell’infrastruttura, con eventi che coinvolgeranno tutti gli otto Comuni attraversati.